Firenze in prima linea nella rivolta anti-Gelmini. La grande disinformazione che regna sui provvedimenti che riguardano la scuola introdotti dal ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, è la causa prima di tanta agitazione che anima in questo momento la sinistra e i sindacati già sul piede di guerra. Manifesti anti-Gelmini si possono trovare un po’ dappertutto, persino negli uffici pubblici. Pronta addirittura una fiaccolata organizzata dai compagni e dai soliti sindacati rossi pronti a scendere in piazza al grido di “abbasso la Gelmini” nei prossimi giorni. Uno di questi manifesti campeggiava per esempio nel corridoio di un ufficio dell’Asl 10 di Firenze nell’area di San Salvi (foto del manifesto). Mi domando se sia pure legale fare una simile propaganda nei locali di una azienda sanitaria pubblica o di qualunque altro ufficio statale, regionale o comunale che sia… Per non parlare dei tanti volantini che circolano nelle scuole e che vengono distribuiti dai giovani militanti della sinistra a genitori ed insegnanti allo scopo di divulgare un’informazione distorta, falsa e tendenziosa. Si approfitta spesso della disinformazione delle persone, della loro buona fede, istigandoli contro un decreto legge di riforma della scuola che, al contrario di quanti vorrebbero maliziosamente far credere, darà come risultato una scuola di maggior qualità e provvedimenti in favore delle famiglie. Tanto per citarne uno ad esempio, proprio per aiutare le famiglie ad arginare il caro libri, il contenuto dei libri di testo adottati dalle scuole resterà invariato per cinque anni. Basterebbe una lettura più chiara e corretta di tali provvedimenti per rendersi conto di come l’assurdo ostruzionismo della sinistra su tale argomento sia solo ed esclusivamente il frutto di un’atteggiamento di chiara matrice ideologica e politica.


Ottobre 9, 2008 alle 7:00 pm
sicuro di non avere tu una visione distorta?No, te lo chiedo perchè io studio con professori ricercatori che non vengono retribuiti per il loro lavoro e con laboratori che con un taglio di 8 miliardi di euro verranno drasticamente ridotti. Tu la chiami qualità questa? Nelle facoltà di legge stanno in 300 e passa con un professore, con la legge gelmini (5professori in pensione=1nuovo assunto) staranno in 500 oin un aula con un professore. La chiami qualità questa?Se i miei professori ricercatori protestano è per proteggere i loro ricchissimi 0 euro di retribuzione?con cosa le costruisci e le mantieni le attuali strutture universitarie, con lo sputo? Questa la chiami qualità? e pense che con un taglio di 8 miliardi le rette non aumenteranno? Alla sapienza è prevista la triplicazione delle rette nei prossimi 5 anni…goditi i tuoi libri che non sono aumentati,magari se ne leggi qualcuno im più impari ad aprire gli occhi.
p.s. se tiri fuori quella delle fondazioni come soluzione ti invito io a dirimi quali aziende private sosterranno tutte le università, e a quale prezzo.Te lo dico io, poi pensaci tu un pò su: le rette. Uno Stato che non vuole che sul suo bilancio pesi l’istruzione che è bene primario tu la chiami qualità?
Ottobre 11, 2008 alle 7:34 pm
Scusami, Giorgia, ma mi pare che in questo contesto stiamo parlando di due cose diverse. L’articolo in questione si riferisce al decreto di riforma della scuola (decreto, non riforma) che riguarda essenzialmente alcune innovazioni apportate principalmente alla scuola elementare. Si parla infatti di maestro unico, introduzione dell’educazione civica, voto in condotta ed altre modifiche che non sono in relazione alcuna con le critiche mosse alla Gelmini nel tuo commento. In sostanza, nei primi cinque articoli sono trattate questioni relative esclusivamente alla scuola (primaria e secondaria), mentre solo gli articoli 6 e 7 riguardano l’ambito universitario, disciplinando rispettivamente il valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria e l’ammissione al concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione mediche. Semmai provvedimenti economici circa l’università e la ricerca sono contenuti nella Legge n. 133 del 6 Agosto 2008, al Capo V (Istruzione e ricerca), articoli art. 16 e 17 che riguardano rispettivamente facoltà di “trasformazione in fondazioni delle università” e “progetti di ricerca di eccellenza”. Tuttavia, di concerto con il Ministero dell’economia e nel rispetto delle linee programmatiche del governo, il ministro Gelmini sta effettivamente preparando il terreno ad una altrettanto necessaria riforma dell’università in Italia. Si tratta di alcuni disegni di legge atti a risollevarne le sorti. Alcune emergenze da affrontare come per esempio la proliferazione del numero dei corsi. Un fenomeno che come rilevato dallo stesso ministro «non è più sostenibile né da un punto di vista finanziario né tantomeno per la qualità dell’università stessa». sempre secondo quanto dichiarato dalla Gelmini «non sarà più possibile spendere le risorse a pioggia. Occorre valutare i singoli progetti, la qualità della ricerca e finanziare solo la ricerca più importante, quella qualitativamente più adeguata». Troppi 5.500 corsi di laurea, 300 sedi distaccate e una media di laureati inferiore a quella di altri paesi europei, «con oltre al 50% dei ragazzi che non arriva alla laurea». Con questi numeri per il ministro non c’è motivo di essere contenti. «Nessuna università italiana fra le prime 100». Come dargli torto? Questi non sono certo segni di efficienza… Sono d’accordo con te che i finanziamenti per la ricerca sono importanti, che i ricarcatori italiani vengono spesso penalizzati, ma è anche vero che qualcosa va evidentemente rivisto in favore di una migliore valorizzazione e gestione delle risorse. Già in passato l’ex Ministro del governo Prodi, Beppe Fioroni, annunciò il taglio dei fondi all’università definendolo non un piano di tagli «bensì una logica di razionalizzazione». Anche lui aveva in effetti compreso che non si poteva ormai più continuare a tirare troppo la corda… Inoltre non si può certo dire che il ministro Gelmini sia una che si sottrae al confronto. Tra i ministri è forse colei che più si spende nel confrontarsi a viso aperto con gli studenti. Proprio oggi rispondendo alle domande degli studenti durante il forum con gli studenti al Drugs off day di San Patrignano, il ministro ha denunciato l’attuale situazione degli atenei: “Il rettore – dice – spesso è succube dei ricatti. Se i giovani non hanno spazi nell’università non è colpa del Governo, ma del sistema di ‘baronìa’ all’interno delle stesse università. Con la Finanziaria viene data la possibilità alle università di trasformarsi in Fondazioni… non è un obbligo”. Poi, fa notare in conclusione del suo intervento, “di tagli alla ricerca non ce ne sono stati. Questo non è più il tempo per le erogazioni a pioggia, dobbiamo avere il coraggio della valutazione dei progetti”. Capisco che a qualcuno potranno suonare male queste affermazioni, ma non posso che trovare sensata la linea di condotta del ministro che a costo di apparire impopolare sta facendo finalmente quello che altri non hanno fino ad oggi avuto la possibiltà ed il coraggio di fare…
Ottobre 14, 2008 alle 8:14 pm
scusa giorgia ma chie giornali leggi? non ho capito per cosa is protesta.. no si parla ne di tagli di 8 miliardi ne di privatizzazione ne di niente..si cerca solo di far tornare ad alti livelli la scuola italiana… non ho capito perchè la gente ha tanto da ridire mah… il decreto riguarda la scuola elementare e quella superiore principalemente…
Ottobre 18, 2008 alle 4:18 pm
non si può rovinare la scuola elementare – la migliore in europa
Ottobre 19, 2008 alle 2:29 pm
Caro Giovanni, non si può fare però nemmeno del facile qualunquismo con frasi fatte di questo genere… Il governo non intende in alcun modo rovinare la scuola elementare ma fare esattamente il contrario. Procedere cioè verso un risanamento ed una riorganizzazione assolutamente necessari per riportare la scuola italiana verso quegli standard di qualità che oggi secondo i dati dell’OCSE nel nostro paese si sono persi da tempo.
Ottobre 30, 2008 alle 1:15 pm
‘Giorno
Sono una studentessa che studia fuori dall’italia e pur che non nsi direbbe che ci potrei rimetere di queste proteste ci rimeto forse piu di tutti visto che essendo italiana i stranieri (sopratutto i fracncesi) e incolpiscono qualsiasi personna italiana e gli danno la colpa adesso con queste proteste me chiedo quanti di questi studenti vogliono veramente studiare e passare all’universita? Di mio punto di vista solo 5% di questi studenti passeranno nelle universita e tutti gli altri universitari sarranno queli che adesso stanno zitti e vanno a studiare nonostante la posibila di uscire e “divertirsi”. Non e possiblile che dei studenti protestano di non portere stidiare durante le ore di scuola! Che di consequensa non mi permete di credere neache una parola che dicono (tra quele che si capiscono). se andassero a scuola la matina come e chiesto dalla legge e poi il pommeriggio / durante il loro tempo libero protestano. ma inveche finiscono le ore scolarie si dispersano e vanno a comprarsi un birra o anche poso imaginare peggio… a proposito dell’insegnante unico alle elementari io lo trovo giusto perche tutti noi a quel momento avevamo solo un insegnante e questo e’ europeo. vorei scrivere molto di piu ma il dovere mi chiama la mia email e’ : anna.orlandi@gmail.com se disidetate parlarmi acnora un po.
Novembre 15, 2008 alle 1:25 pm
quando dicono che siete come livello di studi sotto il congo e vero.la disinformazione e vostra voi protestate solo per uno scopo,fare festa girovagare per le piazze farvi qualche canna,ma non sapete un cazzo su cosa protestate,ma quali tagli quali licenziamenti sei i vostri amici comunisti vi dicono che l’asino vola voi ci credete? la gelmini sta facendo un lavoro che andava fatto anni anni fa,ma con la sinistra magnatutto era impossibile farlo.svegliatevi bambini leggete bene il decreto.non dice una parola di licenziamenti ho tagli ma solo meno spreco cioe meno soldi nel conto in banca dei magna magna della scuola.voi parlate solo perche avete la bocca .pensate a studiare invece,ora che il governo fa qualcosa per portare la vostra scuola a liv migliori,voi che fate? fate i bamba i poveri dementi che manco sanno quello che urlano,e proprio vero i comunisti vi usano e voi abboccate come pesci lessi,sveglia bambini la ricreazione e finita.
Dicembre 27, 2008 alle 11:10 pm
caro belgarion gli unici k non hanno cpito niente di ql k sta succedendo siete voi…tu e la gente k la pensa come te….non è una guerra politica….si trtta solo di SCUOLA!!!!! ma è tanto difficile capire k qst politici vogliono solo un popolo di ignoranti x governare come meglio credono??? ma come mai la gelmini si preoccupa tanto degli sprechi della scuola e non si preoccupa di tutto cio k succede in poiltica???la gente muore di fame e loro guadagnano 15mila euro netti al mese???? è assurdo….vergognoso…..tra la gelmini berlusconi e tremonti non so k mi fa piu schifo….anzi la gelmini la compatisco solo perche è un burattino nelle mani di gent k sta al di sopra di lei…..quanta strumentalizzazione k c’è in italia…e quanta gente come te k si fa imbambolare…..K SCHIFO!!!