Il governo Berlusconi non si ferma. Prosegue dritto per la sua strada verso le riforme utili e necessarie al nostro paese. Qualcuno doveva pur farlo, assumersi la responsabilita’ di scelte anche difficili, ma delle quali troveremo benefici in un prossimo futuro. In questa ottica rientrano anche la riforma della scuola ed il federalismo fiscale. Per quest’ultima in particolare si tratta di una svolta storica nel nostro paese, un obbiettivo fortemente voluto dalla Lega ma che oggi si può considerare patrimonio di tutta la coalizione. Il governo ha definitivamente licenziato il testo della legge che una volta a regime permetterà ai cittadini di avere maggiore controllo sulla qualità della spesa e obbligherà le istituzioni a una maggiore efficienza e trasparenza. Un’altra importante battaglia è quella che sta portando avanti il ministro Gelmini, che in una recente intervista ha ricordato ancora una volta come l’Italia abbia attualmente il terzo debito al mondo, ribadendo pertanto la necessita’ di razionalizzare la spesa, compresa quella della scuola. “Questo – ha osservato il nostro ministro – e’ un governo che mette al centro il cittadino e la famiglia. Da qui la necessità di scelte anche impopolari ma coraggiose, soprattutto laddove diventa più complicato governare quando le risorse economiche sono limitate. Una sfida che il governo Berlusconi ha saputo cogliere fin da subito.

