La vittoria!

Aprile 28, 2008

Roma incorona Gianni Alemanno. Una «Pagina storica», come ha commentato anche Gianfranco Fini, leader di An. Tramonta definitivamente il modello Roma, ovvero il modo in cui la sinistra ha gestito il potere nella capitale per ben 15 anni con i risultati che tutti sappiamo. Alemanno travolge come un fiume in piena le speranze di Francesco Rutelli e i salotti chic della Roma hollywoodiana tanto cara a Walter Veltroni. Cala finalmente il sipario sulla decadenza di Roma, sulla gestione fallimentare della città, su una amministrazione sempre più lontana dai problemi reali al punto da negare persino l’evidenza del degrado ormai diffuso nelle sue periferie. Troppo impegnati a salvare le apparenze e l’immagine pubblica di una città dominata dall’effimero. Una amministrazione incapace di dare risposte concrete, abile nell’aggirare i problemi con quel pizzico di no-chalance tipico di una nobiltà decaduta spocchiosa ed irriverente. Oggi anche Roma ha deciso di voltare pagina. Segno che le cose non accadono mai per caso…

Tratto da Mikereporter (il blog di Michele Perrone)


Sicurezza: il primo banco di prova per il governo

Aprile 21, 2008

Gli ultimi episodi di violenza sulla studentessa a Roma e gli analoghi casi di Torino e Milano hanno inevitabilmente riacceso la tensione sul capitolo sicurezza. Una materia sulla quale il precedente governo non ha saputo dare risposte concrete. Il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti. La sinistra, con le sue scellerate politiche di indiscriminata accoglienza, ha trasformato l’Italia in una sorta di zona franca per clandestini e criminali di ogni genere. Fatti cruenti come quelli di questi ultimi giorni e quelli già avvenuti nei mesi scorsi ne sono un esempio lampante. Non a caso le scelte elettorali che hanno penalizzato pesantemente la sinistra sono in buona parte frutto di politiche certamente inadeguate di fronte ad un problema molto sentito oggi dai cittadini. Ridare sicurezza alle nostre città non è più soltanto uno dei punti salienti del programma sottoscritto dal PDL, ma il primo vero banco di prova che attende il nuovo governo Berlusconi. L’ex ministro leghista della Giustizia, Roberto Castelli, che definisce il nostro come il Paese del Bengodi, assicura che ora «la festa è finita» (speriamo…). Sensibile al tema della sicurezza lo è stata da sempre anche Alleanza Nazionale che ne ha fatto il life-motiv della propria campagna elettorale. Ora è giunto finalmente il momento di dare il via a quei necessari provvedimenti in tema di sicurezza e legalità che gli italiani attendono invano ormai da mesi. Temi sui quali la sinistra ha clamorosamente fallito su tutta la linea. Solo due anni fa gli appelli della Moratti al governo Prodi per varare un decreto legge sull’emergenza criminalità furono liquidati come spicciola propaganda elettorale. lo stesso Veltroni accusò il centrodestra di agitare il tema dell’emergenza sicurezza per fini politici. Ancor più discutibili appaiono oggi le affermazioni del candidato sindaco Francesco Rutelli: «A vedere i dati e le statistiche Roma è una delle città più sicure d’Europa» (se lo dice lui…). Insomma, la sinistra minimizza. Ma i fatti dicono esattamente il contrario. Così come il risultato elettorale, che punisce la superficialità della politica sulla sicurezza che ha contraddistinto questi due anni di governo appena trascorsi. Ora la palla passa quindi a Berlusconi. E se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, è tempo di dimostrare subito con i fatti che in italia oggi l’aria è davvero cambiata.

Tratto da Mikereporter (il blog di Michele Perrone)


Trionfa l’Italia della libertà

Aprile 15, 2008

Ce l’abbiamo fatta! Una grande vittoria, che è andata via via trasformandosi in un vero e proprio trionfo di Berlusconi e della sua straordinaria intuizione politica. Il Popolo della Libertà ha conquistato il paese, consegnando al centrodestra una vittoria netta in grado di garantire finalmente anche quella necessaria governabilità di cui l’Italia ha assoluto bisogno oggi per poter ripartire. Per la sinistra arcobaleno una sonora sconfitta, di quelle difficili da dimenticare. Ma per la sinistra italiana in generale certamente il segno di un evidente fallimento politico e ideologico. Questa volta gli italiani hanno votato più col cervello che con la pancia, lasciando al palo tutti quei partiti minori che avrebbero soltanto dato adito ad una inevitabile dispersione dei voti. Segno evidente che il senso di responsabilità e di buon senso hanno finito col prevalere nel popolo italico. Grande merito ai tanti militanti del Popolo della Libertà, agli innumerevoli gazebo, alle tante iniziative come ad esempio i circoli e la tv della libertà che hanno riavvicinato i cittadini alla politica. Un programma solido e concreto che ha convinto quanti ormai avevano compreso l’incapacità della sinistra attuale di governare il paese e che una semplice operazione di cosmesi come il PD non poteva certamente cancellare con un solo colpo di spugna i due fallimentari anni dell’esecutivo di Romano Prodi. Il frutto di una vittoria di squadra, tutti uniti finalmente sotto un unico simbolo, quello del PDL, che si è rivelata l’ennesima geniale intuizione di Silvio Berlusconi. Questa sera il cielo d’italia si è tinto di un azzurro intenso, che ha letteralmente sbiadito i colori dell’arcobaleno e smorzato i facili entusiasmi di Veltroni, trasformati in poche ore da un oltremodo ottimistico “si può fare” in un più realistico “ci siamo illusi di poterlo fare”. Onore comunque ai vinti per la tenacia con cui ci hanno creduto fino all’ultimo. Ma oggi gli italiani hanno premiato il duro lavoro dei popolani della libertà, scesi in piazza per spiegare dettagliatamente e con la dovuta pazienza uno ad uno i punti del programma sviluppato per rimettere in piedi il paese. L’entusiasmo di quanti con molta umiltà si sono rimboccati le maniche e sono scesi in prima persona in mezzo alla gente, per riavvicinare i cittadini ad una politica sempre più lontana da loro e relegata da troppo tempo all’interno dei palazzi. Oggi posso dire che ne è valsa davvero la pena. Grazie a questo grande lavoro di squadra abbiamo gettato le basi di un grande progetto per il futuro del paese. Gli italiani hanno capito ed è stato senza ombra di dubbio un trionfo di libertà.


OCCHIO ALLA SCHEDA! ECCO COME VOTARE PER EVITARE L’ANNULLAMENTO DEL VOTO

Aprile 5, 2008

Ecco la scheda elettorale con i simboli dei diversi partiti. I loghi sono separati tra loro di circa mezzo centimetro, eccezion fatta per quelli del Partito della Libertà e della Lega e del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori, che risultano invece uniti l’uno all’altro. Con la conseguenza che un elettore potrebbe per errore essere indotto a tracciare una croce tra i due simboli, rendendo così nullo il voto.

ATTENZIONE!!! Fai la croce solo sul simbolo del PdL o dei nostri alleati.

Non fare due croci.

Non fare una grande croce sui due simboli. Se fai la croce sull’intera coalizione il tuo voto sarà annullato.

Passaparola a tutti…


TUTTOPRODI IN 10 MINUTI: LA VITTORIA, IL GOVERNO E LA CADUTA

Aprile 3, 2008

A pochi giorni dal voto un piccolo riassunto di questi due anni di governo della sinistra. Nel caso qualcuno avesse ancora qualche dubbio… ;-)

Video tratto da Dawita